Strumenti di analisi per monitorare l'andamento del tuo sito web


Monitorare l'andamento del tuo sito web è fondamentale per capire come si muove nel mondo del web in termini di riscontri sia positivi che negativi. I lati negativi vanno valutati e studiati con attenzione al fine di trasformarli in positivi e ottenere più traffico possibile.


Mettere online un sito web e non monitorarlo accuratamente significa lasciare le cose al caso, non avere studiato un progetto nel dettaglio e non raggiungere la meta prefissata.

Capire a quali contenuti gli utenti sono interessati, quali apprezzano e cosa cercano, permette di raggiungere gli obiettivi e non sprecare energie oltre a denaro.

Tutto questo può essere fatto tramite strumenti di analisi realizzati ad hoc per monitorare l'andamento del sito web. I tool che fanno questo lavoro sono diversi, dai più complessi ai più semplici adatti ai neofiti, alcuni sono gratuiti altri si trovano in versione di prova per poi essere acquistati in versione pro.

 

Cosa monitorare del sito web

Monitorare il sito web richiede molto tempo da investire oltre a denaro se si sceglie di farlo fare a persone specializzate come webmaster o specialisti della SEO.

Per questo è fondamentale sapere che va monitorato:

  • storia del sito;
  • velocità di caricamento delle pagine web;
  • tempo di caricamento dei file multimediali come foto e video;
  • funzionalità dei servere DNS;
  • errori come "Page 404 - Not found";
  • controllo traceroute del server su cui il sito è ospitato.

 

Strumenti di analisi per monitorare l'andamento del sito web

I tool per analizzare il sito, come detto, si trovano sia free che pro, ovvero a pagamento. Tra quelli free abbiamo selezionato questi:

  • Gtmetrix: tool che analizza il caricamento del sito inserendo la url restituisce tramite un report i vari dati del sito e segnala quali siano le parti da ottimizzare per raggiungere risultati migliori;
  • Pagespeed Insights: analizza le performance del sito dando suggerimenti su come ottimizzare il sito per tutti i dispositivi: mobile e desktop. Questo tool è offerto da Google, piuttosto preciso e affidabile indica anche link su cui trovare soluzioni agli eventuali errori che causano il rallentamento del sito;
  • Pingdom: si occupa di controllare la velocità di caricamento del sito analizzando pagina per pagina e file per file, restituendone i risultati;
  • Test my Site with Google: questo tool è specifico per analizzare le prestazioni del sito sui dispositivi mobili;
  • Dotcom Tools: è uno strumento fondamentale per capire come il sito si carica nelle diversi parti del mondo. Un sito potrebbe avere performance ottimali in Europa, ma non negli Stati Uniti.

 

L'uso di un tool non esclude di provarne altrii: mettere insieme i risultati che rilasciano, così da avere un'analisi del sito più completa, permette di comprenderne i punti deboli su cui è necessario lavorare.

In ultimo, ma non meno importanti, sono da citare Google Analytics e Google Search, due strumenti del tutto complementari fra loro, che possono sembrare molto simili, ma visti nel dettaglio e utilizzati insieme monitorano il sito dando dei risultati che insieme permettono di capire molto del proprio sito web. Entrambi sono gratuiti e possono essere collegati fra loro per un'analisi più completa.

 

Google Analytics

Lo strumento più utilizzato per monitorare l'andamento del sito web, del tutto gratuito che grazie a un ID di monitoraggio da installare sul proprio sito, analizza tutte le pagine e ne traccia i dati.
Inserire il codice su WordPress è semplice utilizzando dei plugin dedicati, ma se utilizzi un'altra piattaforma in pochi minuti uno sviluppatore o webmaster potrà inserirlo senza problemi.

Google Analytics è fra i tool gratuiti più utilizzati poiché permette di controllare diversi dati come:

  • numero di utenti che visitano il sito;
  • quante pagine del sito vengono visualizzate;
  • tempo medio di permanenza per pagina;
  • canali da cui arrivano gli utenti: ricerche organiche, social, ecc.;
  • contenuti più visti del sito;
  • area geografica in cui si trovano gli utenti che visitano il sito;
  • quali strumenti utilizzano i visitatori: smartphone, tablet, pc desktop;
  • guadagni con le campagne pubblicitarie di Google AdSense.

Per accedere a Google Analytics è necessario avere un account Gmail del tutto gratuito che si crea in pochi e semplici passaggi.

 

Google Search

La Search Console di Google dà informazioni sullo stato di salute del sito, su eventuali errori presenti nelle pagine web, sulla visibilità del sito sui motori di ricerca e su eventuali penalizzazioni di Google. Inoltre è stata ottimizzata per rendere risultati anche sulle pagine AMP del sito, sui dati strutturati, sui loghi e per i siti che trattano di food e ricette.

In Search Console va inserita la sitemap, ovvero un file che invia la mappa del sito a Google. Tramite questo Google sa come è strutturato il sito web/blog.

A seguito dell'invio della sitemap, che va caricata con regolarità dopo ogni modifica al sito, la search restituirà diversi dati:

  • stato indicizzazione del sito, compresi URL bloccati o eliminati;
  • modo in cui i motori di ricerca trovano il sito;
  • link esterni che portano al sito;
  • link interni al sito stesso che collegano le pagine fra di loro;
  • keyword (parole chiave) che portano il maggior traffico al sito;
  • pagine più cliccate con l'indice di CTR (click through rate), tasso che misura l'efficacia di una campagna pubblicitaria on-line;
  • errori di scansione che si dovranno sistemare per una migliore user experience e posizionamento del sito;
  • indicazioni su come migliorare l'uso per i dispositivi mobili, indispensabile per posizionare meglio il sito nelle ricerche.
  • infine è possibile visualizzare il sito come lo vede Google, ovvero come lo restituisce agli utenti.

 

Salvatore Salamone | Esperto Marketing e Web Designer


Salvatore Salamone
Andora (SV), 4 agosto 2019