Restyling del sito web in ottica SEO
(Dal libro "Manuale operativo sulla SEO")
Questo è un breve capitolo che ho scritto per avvisarti di alcuni fattori importanti a cui fare attenzione nel caso in cui dovesse capitarti di riprogettare completamente un sito o intervenire anche solo parzialmente sulla sua struttura, ad esempio cancellando alcune pagine e sostituendole con altre nuove, oppure in quei casi in cui si rende necessario cambiare gli URL di pagine esistenti con nuovi indirizzi.
Per non perdere il posizionamento già acquisito nelle SERP, sarà necessario effettuare alcuni interventi sul file .htaccess in modo da comunicare le variazioni ai motori di ricerca.
Infatti, alcune delle modifiche al sito che riterrai opportuno fare potrebbero riguardare pagine web già indicizzate, e non sono rari i casi in cui, per ragioni di ottimizzazione SEO, vorrai cambiare gli URL esistenti con altri più funzionali che possano includere parole chiave. Se fosse questo il caso, devi sapere che il motore di ricerca non modificherebbe immediatamente gli indirizzi che appaiono nelle SERP, ma si prenderebbe i suoi tempi tecnici, a volte anche alcune settimane. Quindi, se ci limitassimo a modificare un URL di una pagina senza fare altri interventi, ci ritroveremmo con una discrepanza: il nuovo URL della pagina web e il vecchio URL presente nelle SERP dei motori di ricerca. In questa situazione, l’utente, nel tentativo di visitare la pagina partendo dal motore di ricerca, si ritroverebbe davanti all’errore 404, ovvero al messaggio "Pagina non trovata". Questa circostanza è assolutamente da evitare, perché perderemmo i benefici di una pagina già posizionata nelle SERP, oltre a creare un disservizio agli utenti. È decisamente più funzionale utilizzare il codice Redirect 301, aiutando Google a effettuare un reindirizzamento dell’URL vecchio (ma ancora presente sui motori di ricerca) verso l'URL nuovo (quello che abbiamo assegnato alla pagina web). Oltre a ciò, gli permetterà anche di svolgere efficacemente un lavoro di deindicizzazione dell'indirizzo usato in precedenza e una nuova indicizzazione della pagina con l’URL modificato.
Di questo argomento abbiamo già fatto cenno nel capitolo "Fondamenti tecnici per l'ottimizzazione del sito", ma senza approfondire troppo. Era prematuro parlarne, perché non avevamo ancora affrontato l’argomento che riguardava le parole chiave che in ottica SEO vanno inserite negli URL delle pagine web.
A questo punto vale la pena sottolineare che quando farai il restyling di un sito, potresti trovare di fronte alla necessità di:
In riferimento a queste 4 situazioni, ecco gli interventi che dovrai eseguire:
Adesso hai informazioni in più rispetto a quelle trattate nel capitolo "Fondamenti tecnici per l'ottimizzazione del sito".
Questi dati sono importanti perché se ti capiterà di fare un restyling a un sito che non ha mai ricevuto interventi SEO, probabilmente ti troverai di fronte a pagine con URL asettiche e senza senso del tipo www.nomedelsito.it/pagina-1.html, che ovviamente dovrai modificare con un URL del tipo www.nomedelsito.it/parola-chiave
Se non userai correttamente il Redirect 301, andrà perso quel poco di posizionamento che il sito o le sue pagine web potrebbero aver ottenuto nel tempo, causando giustificate lamentele da parte del cliente.
Per comunicare al motore di ricerca le pagine che avrai definitivamente cancellato, puoi invece usare una comoda funzione messa a disposizione da Google Search Console o configurare, attraverso il file .htaccess, il codice di stato HTTP 410 (Gone).