Posizionarsi sui motori di ricerca
(Dal libro "Manuale operativo sulla SEO")
Differenza tra indicizzazione e posizionamento
Prima di proseguire nel nostro percorso, chiariamo un piccolo equivoco dinanzi al quale potresti trovarti: l’indicizzazione e il posizionamento sono due cose ben distinte.
Quando si parla di indicizzazione ci riferiamo a un processo che Google effettua in modo automatico e continuativo grazie a speciali software detti crawler, anche noti come spider o bot. Il loro compito è scandagliare la rete Internet alla ricerca di nuovo materiale. Ad esempio, quando un crawler scopre un nuovo sito, effettua una lettura e una scansione delle pagine web e dei loro contenuti. Successivamente, dopo aver rilevato alcune informazioni (ad esempio, le parole chiave presenti nei testi e titoli delle pagine), procede alla loro classificazione e all’inserimento dei dati nei giganteschi database del motore di ricerca. Questo è il processo di indicizzazione, che avviene non solo su siti web nuovi, ma anche su quelli precedentemente indicizzati che subiscono aggiornamenti. In quest’ultimo caso, il crawler non effettua un’indicizzazione completa delle pagine, ma si limita ad aggiornare nei database i dati che nel sito web sono stati modificati o integrati dal suo gestore. Dunque, a meno che tu non abbia commesso qualche grave errore o deliberatamente comunicato al motore di ricerca (attraverso dei codici che vedremo più avanti) che non vuoi che il sito sia indicizzato e incluso nei database, quando lo metti online o effettui degli aggiornamenti, in breve tempo le sue pagine e i suoi contenuti verranno letti e scansionati da Google, senza che tu debba fare altro.
Il posizionamento, invece, è un processo ben diverso. È l'attività che gli algoritmi dei motori di ricerca attuano per gestire e organizzare i risultati nelle SERP, stabilendo l’ordine in cui devono apparire i siti web, le loro pagine e varie altre risorse. A determinare il posizionamento sono proprio le caratteristiche del sito e la sua popolarità nel web.
Come verificare il posizionamento su Google
Prima di scoprire cosa fare per migliorare la visibilità di un sito internet, il primo step che devi compiere in questo percorso non può che essere quello di verificare il suo posizionamento su Google, se è online da qualche tempo.
Farlo è molto semplice e ci sono diversi modi.
Cominciamo con il metodo più diretto: la ricerca manuale.
Se vuoi conoscere come è posizionato il sito su cui stai lavorando, puoi inserire una keyword rilevante e pertinente all’interno del campo di ricerca di Google e premere "Invio" sulla tastiera. Scorrendo i risultati nelle SERP, potrai verificare dove è posizionato, anche in relazione ai siti web dei concorrenti.
(Piccola nota: quando effettui questa ricerca, utilizza il browser nella modalità "Incognito" per evitare che le risposte siano influenzate dalle tue precedenti navigazioni sul web).
Un altro metodo sicuramente affidabile è utilizzare Google Search Console (che vedremo in un capitolo a sé), oppure optare per un servizio di terze parti che, oltre a fornire informazioni sul posizionamento, potrà darti l’accesso ad altre funzionalità integrate e utili in ambito SEO. Tra i software più utilizzati dagli utenti italiani citiamo Semrush e SEOZoom.
Una breve introduzione sui fattori determinanti
Il processo di miglioramento delle posizioni di un sito web nelle SERP riguarda una lunga serie di fattori difficilmente riassumibili in poche righe. Tuttavia, al di là degli aggiornamenti agli algoritmi che periodicamente Google effettua, sono soprattutto sei gli elementi determinanti:
È importante sottolineare come questi fattori siano interconnessi. La cattiva gestione anche solo di uno di essi può avere ripercussioni negative sull'intero sito web e il suo posizionamento. Pertanto, le attività di ottimizzazione richiedono un approccio armonico, bilanciato e attento su tutti gli elementi coinvolti.
A questo punto, probabilmente vuoi sapere come realizzare i primi interventi per cercare di posizionare al meglio il tuo sito web, scalare le SERP e magari arrivare alla tanto desiderata prima pagina.
Ebbene, una cosa è certa: in questo ambito, governato da algoritmi e formule matematiche, non ci sono scorciatoie e, per ottenere risultati apprezzabili, non esistono soluzioni alternative se non quella di rimboccarsi le maniche e darsi da fare.
Vediamo di seguito i primissimi 5 consigli del nostro percorso.
I primi 5 consigli
Di seguito ho riassunto 5 suggerimenti (che approfondiremo nel corso del manuale) che devi assolutamente mettere in atto se vuoi migliorare le prestazioni e il posizionamento del tuo sito web.
Consiglio 1
La "SEO Tecnica" è un buon punto di partenza
Come già ribadito in vari punti in precedenza, valorizzare i contenuti di un sito web è un tassello fondamentale per la SEO, ma non certamente l’unico.
Un buon punto di partenza è rappresentato dalla "SEO Tecnica", che include tutte quelle attività che mirano a ottimizzare lo stato di salute generale del sito, a partire dalla qualità del servizio di hosting e del server che lo ospita. Solamente i siti web che si caricano rapidamente e che sono navigabili con celerità hanno la speranza di posizionarsi bene nelle SERP. A tal proposito, puoi verificare le performance e la velocità di caricamento delle pagine del tuo sito attraverso vari tool disponibili online. Te ne suggerisco uno: PageSpeed.
Consiglio 2
Cura l’interfaccia per una buona esperienza utente
Il tuo sito web è facilmente navigabile? L’utente è in grado di trovare subito ciò che cerca? La struttura del sito è intuitiva e snella? Oppure le voci nel menù sono alberate male, non esiste un’architettura coerente e tutto sembra essere presentato alla rinfusa?
La sfera della User Experience (esperienza utente) e quella della User Interface (interfaccia utente) sono fortemente correlate, tanto che gli sforzi effettuati su un fronte esercitano riflessi positivi anche sull’altro. Ad esempio, un design semplice e pulito migliora molto il livello di usabilità di un sito.
Se vuoi sapere come curare la User Experience e la User Interface consulta le seguenti pagine:
Consiglio 3
Mobile prima di tutto
È necessario che il tuo sito web sia sin da subito costruito per essere visualizzato correttamente da tablet e smartphone, rendendo i contenuti accessibili e comodamente consultabili. Realizzare un sito web ignorando che sarà navigato soprattutto da dispositivi mobili è il miglior passo per cancellare ogni speranza di buon posizionamento.
Ancora oggi, online sono presenti siti web costruiti con le vecchie tecnologie. Se il tuo è uno di questi, devi porre velocemente rimedio se hai l'obiettivo di migliorare la tua collocazione nelle SERP.
Consiglio 4
Non trascurare la link building
Una delle tecniche fondamentali della SEO è la link building, che implica la creazione di una rete di collegamenti ipertestuali strategicamente inseriti in articoli pubblicati su siti web di terze parti. Questi link, che rimandano al sito di cui vogliamo migliorare il posizionamento, devono essere collocati in modo naturale e coerente. Possibilmente devono essere inseriti su siti popolari, che trattano argomenti affini e ritenuti da Google autorevoli e affidabili. Data l’importanza di questo argomento, lo tratteremo in maniera più approfondita in un capitolo dedicato.
Consiglio 5
Lavora sulla SEO on-page
Come ulteriore tassello dei tuoi sforzi finalizzati al raggiungimento di un miglior posizionamento nei motori di ricerca, non possiamo non considerare uno dei pilastri della SEO, ovvero gli interventi on-page. A tal fine, dovrai cercare di ottimizzare il codice HTML (arriveremo tra poco a questo argomento), la struttura delle pagine, la disposizione dei suoi elementi e l’efficacia dei contenuti testuali.
Per quanto riguarda il codice, un buon inizio è curare i Title e i Meta Description di ogni singola pagina web, oltre a usare correttamente gli elementi h1, h2 e h3 che indicano ai motori di ricerca il livello di importanza dei titoli presenti nelle pagine web. (Nota: per ora sto dando degli accenni; ciascuno di questi argomenti verrà esaminato e approfondito nel corso del libro. Non demordere e vai avanti).
L’uso e l’elaborazione accorta di tutti questi dati ti permetteranno di comunicare a Google quali sono gli argomenti presenti nel sito, descrivendo i contenuti e facilitando il lavoro di indicizzazione delle pagine nei motori di ricerca.
Anche le immagini e i testi dovranno essere orientati alla SEO. Le immagini potranno essere valorizzate con l’inserimento dell’attributo Alt, ovvero un testo alternativo, argomento che vedremo in un capitolo dedicato. I testi dovranno invece contenere le keyword in punti strategici, riportate con la giusta frequenza. Sempre i testi dovranno contenere link coerenti, sia verso alcune pagine interne che verso contenuti esterni che possano risultare utili e rilevanti agli utenti.
Tutto qui? Naturalmente, no. Tuttavia, se non hai mai effettuato alcun intervento per migliorare il posizionamento di un sito web, in questo capitolo ti ho fornito una breve panoramica in vista dei necessari approfondimenti che faremo nelle prossime pagine.
Se alcuni concetti non ti sono immediatamente chiari, non preoccuparti: nei capitoli che seguiranno troverai le necessarie spiegazioni, modalità d’uso ed esempi pratici di ogni singolo punto che abbiamo sinora visto.
Rassicurazione al lettore neofita
Sto cercando di affrontare la SEO in modo graduale. Voglio evitare che tu possa imbatterti in muri di incomprensione che potrebbero allontanarti da questo libro e, forse, anche dall’intero argomento.
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