Contenuti on-page
(Dal libro "Manuale operativo sulla SEO")
Nella gestione della SEO, una parte rilevante è costituita dalle ottimizzazioni on-page, ovvero tutti quegli interventi che si fanno direttamente sulle pagine web curandone i contenuti.
In tal senso, gli elementi che non dovrebbero mancare in un sito, o da ottimizzare se già presenti, sono:
Vediamoli in dettaglio.
- I testi
Sono tra gli elementi che più di altri Google utilizza per l’indicizzazione delle pagine web. È dai testi che riesce a comprendere quali argomenti vengono trattati nella pagina. Vanno pertanto curati con attenzione e i concetti espressi nel presentare l'argomento devono essere facilmente comprensibili.
Se vogliamo elaborare testi coinvolgenti, dobbiamo entrare nell'ottica di scrivere per gli utenti: devono essere loro al centro delle nostre attività quando creiamo contenuti testuali o di altro genere.
Testi scritti male, poco lineari e che bisogna leggere quattro volte per capirne il significato, sono assolutamente da evitare. Ricorda che il tempo di permanenza e di navigazione di una persona nelle pagine di un sito web è uno dei fattori che Google considera maggiormente per comprendere se sono di qualità. Se un elevato numero di utenti entra in un sito e lo abbandona velocemente, il motore di ricerca potrebbe valutare questo comportamento come un indizio di scarsa qualità delle pagine, assegnandogli un punteggio basso.
I nostri sforzi e le nostre energie devono essere quindi incanalate per fare in modo che l’utente si trovi di fronte a pagine e contenuti interessanti, che danno risposte alle sue ricerche e domande, stimolandolo a continuare la navigazione. Se questo succede con molti utenti, Google capirà che il sito piace, che è gradito e lo premierà. Per queste e altre ragioni i testi vanno curati, scritti bene, in modo chiaro, senza fronzoli e parti ridondanti che potrebbero annoiare o infastidire gli utenti.
- I titoli e sottotitoli
Anche i titoli delle pagine, delle sezioni e i sottotitoli vanno scritti con le dovute accortezze e non in modo superficiale. In particolare, i titoli delle pagine devono sempre contenere le parole chiave primarie su cui si sta lavorando, presentando l’argomento in modo persuasivo. Consiglio di evitare titoli di poche parole o troppo generici. Valgono gli stessi concetti e principi per i titoli delle sezioni di testo e i sottotitoli, che dovranno essere scritti utilizzando parole chiave affini, correlate o sinonimi, ma anche usando un tono persuasivo e capace di stimolare gli utenti a proseguire nella lettura.
- Le parole chiave
Oltre che nei titoli e sottotitoli, anche nei paragrafi dei testi devono essere presenti le parole chiave più importanti, parole correlate e sinonimi.
Qui devo introdurre un dato importante.
Ogni singola pagina del sito che costruisci ed elabori deve essere incentrata su specifiche parole chiave. Se, ad esempio, decidi di creare una pagina web con l’intento di posizionarla nelle SERP con le parole "Esperto SEO Torino", queste devono essere assunte come keyword primarie della pagina, e tutti i contenuti e i concetti devono ruotare prevalentemente intorno a esse. Nei testi e paragrafi che scriverai per sviluppare l’argomento, oltre a utilizzare le keyword primarie, dovrai usare anche parole chiave affini e correlate. Ogni pagina web del sito, poi, deve essere realizzata con parole chiave primarie differenti. Possono essere simili, ma devono essere diverse. Se nello stesso sito crei due pagine usando parole chiave identiche, manderai in confusione gli algoritmi di Google, che molto probabilmente ne indicizzerà solo una. Questo fenomeno si chiama "cannibalizzazione" delle pagine, cioè una "mangia" l’altra. La regola consiste nell'assegnare a ogni pagina web parole chiave specifiche, ovvero quelle con cui vogliamo posizionarci nelle SERP. Vanno inserite 1) nel titolo della pagina, 2) nel testo della pagina un certo numero di volte, e 3) nel tag Title. In questo modo forniamo agli algoritmi dei motori di ricerca informazioni chiare e inequivocabili, grazie alle quali potrà indicizzare correttamente le pagine.
Nel meta tag Description, così come pure nei vari paragrafi del testo, per non ripetere troppe volte la keyword principale, consiglio invece di usare delle varianti o dei sinonimi.
Per essere ancora più chiaro, ti mostro degli esempi di alcune pagine web presenti nel mio sito che sembrano simili, ma che in realtà usano combinazioni di parole chiave differenti. Osservale e analizzale in relazione a quanto detto finora:
ESERCIZIO
Visita queste tre pagine e cerca di scoprire quali sono le parole chiave primarie che sono state utilizzate per l’indicizzazione:
Ricorda: stabilite le parole chiave primarie con cui vuoi che Google effettui l'indicizzazione, queste devono apparire nel titolo principale della pagina web, nel testo un certo numero di volte e nel tag Title. Nel meta tag Description e nei sottotitoli, consiglio di usare parole correlate, affini e sinonimi.
- Gli elenchi puntati
Gli elenchi puntati sono molto apprezzati dai lettori perché facilitano la comprensione di un argomento. Hanno la caratteristica di riassumere in modo ordinato e chiaro le informazioni. Consiglio dunque di usarli perché migliorano la leggibilità e l'organizzazione dei contenuti di una pagina, contribuendo indirettamente al suo posizionamento su Google grazie a un maggior coinvolgimento dell'utente e a una riduzione del tasso di rimbalzo.
Ecco un paio di esempi di come li uso io:
- I link interni ed esterni
I link che inseriamo nelle pagine web vanno scelti con cura e attenzione, mettendoci sempre nei panni degli utenti.
I link interni creano dei collegamenti tra le pagine del sito, dando la possibilità all’utente di trovare informazioni correlate o approfondimenti. I link esterni hanno la stessa funzione: suggerire all’utente dove poter reperire sul web altre informazioni utili e complementari.
In ottica SEO e per migliorare la qualità del sito che stiamo ottimizzando è consigliabile con i link esterni creare dei collegamenti verso siti autorevoli e di qualità. Gli algoritmi di Google ne terranno conto. Anche i link interni devono essere funzionali alla navigazione dell’utente, ma con un occhio di riguardo alle pagine obiettivo, ovvero le più importanti del sito e verso le quali dirottiamo la maggior parte del traffico e delle visite.
Qui puoi vedere un paio di esempi di come ho usato i link interni ed esterni:
Piccola nota
Quando proponiamo degli approfondimenti, consiglio di creare dei link che aprono una nuova finestra del browser, che si sovrappone a quella in cui è presente il collegamento. In questo modo, la prima pagina (quella in cui è presente il link) rimarrà aperta per permettere all’utente di riprendere comodamente la sua navigazione.
- Le immagini
A questo argomento ho riservato un intero capitolo che vedremo più avanti. Adesso è importante sapere che anche questi elementi hanno un loro peso nelle ottimizzazioni SEO.
Una regola importante è evitare di usare immagini pesanti, perché rallentano la navigazione e il tempo di caricamento delle pagine web. Inoltre, è consigliabile preferire immagini originali, professionali e coerenti con lo stile grafico del sito, per creare pagine belle da vedere, interessanti e coinvolgenti.
Nei link che seguono trovi alcuni esempi di come ho usato le immagini nel mio sito. Nota la coerenza dei colori con il layout grafico generale:
- Le infografiche
Sono anch’esse elementi che possono arricchire le pagine web, facendo sempre attenzione a non utilizzare file pesanti. Così come per le immagini e le fotografie, anche le infografiche devono avere lo scopo di aumentare il valore delle informazioni presenti nelle pagine, ma soprattutto di migliorare la comprensione dell’argomento che viene trattato.
Qui alcuni approfondimenti:
- Le fotografie
Qui valgono le stesse considerazioni fatte per le immagini e le infografiche. Considera che Google non è un semplice motore di ricerca, ma un ecosistema composto da più piattaforme che operano in sinergia. Cercare di apparire anche su Google Images (images.google.com) potrebbe essere uno dei nostri obiettivi SEO. Quindi, prendiamoci cura anche di questo aspetto.
È sempre consigliabile usare foto originali. Diversamente, se non è possibile, utilizza quei servizi online che vendono licenze per l’uso di fotografie professionali. Eviterei assolutamente di scaricare da Internet fotografie di scarsa qualità, le stesse che usano migliaia di altri siti web.
Ricorda che la qualità del sito e ogni suo dettaglio vanno gestiti con cura, contribuendo a ottenere un quadro d’insieme unico.
- Gli audio, i video e i PDF
Anche questi sono elementi che arricchiscono una pagina web. L’utilizzo di audio può risultare molto utile e originale. La stessa considerazione vale per i video. Eviterei, però, di caricarli direttamente nelle pagine web per non appesantirle e rallentare la navigazione. Molto meglio utilizzare i codici HTML che le piattaforme mettono a disposizione per la loro implementazione.
Invece, i PDF sono ottimi strumenti per permettere di scaricare brochure, e-book e manuali d’istruzione. Poiché vengono indicizzati nei motori di ricerca, anche per questa tipologia di risorse valgono le premesse fatte in precedenza sull’uso delle parole chiave e l'elaborazione dei testi.
L’obiettivo finale delle nostre attività deve sempre essere quello di creare pagine utili, interessanti e coinvolgenti a beneficio degli utenti. L’uso di audio, video, PDF e risorse simili va in questa direzione.
Per mostrarti alcuni esempi che potrebbero esserti di ispirazione, guarda le soluzioni che ho adottato nei link che seguono:
Nello specifico, tramite alcune pagine del mio sito, regalo risorse utili a chiunque vi acceda e un paio di libri ai titolari di società e aziende B2B. In questo modo arricchisco i contenuti, oltre a renderli più attraenti e professionali.
Attraverso questa pagina invece regalo un e-book:
www.salamone.it/ebook-voglio-essere-primo-su-google
- Il blog
Un’azienda che voglia crescere, espandersi e distribuire valore può trovare nel blog un formidabile alleato. È utilissimo per trattare tematiche inerenti al settore in cui si opera. Se gestito con professionalità e gli articoli sono ben scritti, ha un alto potere di coinvolgere le persone. Ma di questo argomento parlerò in un capitolo dedicato.
- Le FAQ
Le Frequently Asked Questions (Domande frequenti) sono anch’esse una risorsa che arricchiscono un sito web, poiché risultano molto utili per chiarire dubbi e rispondere a curiosità.
Qui valgono le stesse considerazioni fatte in precedenza: ogni elemento o fattore che aumenta il valore di un sito web dovrebbe essere implementato e utilizzato. La sezione Frequently Asked Questions rientra a pieno titolo tra questi.
Guarda come ho strutturato io le FAQ presenti nel mio sito web:
- I questionari
I questionari permettono di raccogliere informazioni utili, oltre ad arricchire il sito e a intrattenere l’utente nelle sue pagine.
A titolo di esempio, a questo link puoi vedere un questionario che utilizzo per raccogliere dati per formulare offerte e preventivi:
- Le risorse gratuite
Pubblicare e offrire risorse o servizi gratuiti come e-book, video, tutorial, sconti e consulenze sono modi per arricchire le pagine di un sito e trasmettere valore agli utenti.
Ecco un altro esempio di risorsa gratuita che offro attraverso il mio sito web: