3. La mia idea di marketing
(Dal libro "Il Marketing sei TU")
Ho una visione molto ampia del marketing che voglio condividere con te.
Se fai una ricerca sul web troverai diverse definizioni, spesso simili tra loro, ma con sfumature differenti. Se poi chiedi a dieci imprenditori cosa sia per loro il marketing, ognuno ti darà una sua personale spiegazione. Alcuni, ad esempio, lo considerano un insieme di metodi per manipolare le persone e influenzare le loro decisioni. C’è poi chi lo associa con la pubblicità, pensando che siano la stessa cosa, e chi invece crede che sia un insieme di tecniche di vendita.
In realtà, entriamo nell’ambito del marketing non appena ci poniamo domande del tipo: “Come faccio a vendere il mio prodotto?”, “Esiste un sistema per avere più clienti?”, “In che modo posso rendere il mio servizio desiderabile?”, “Come devo curare l’immagine e la comunicazione per aumentare l’empatia con il pubblico?”, “Cosa posso fare affinché il mio prodotto venga percepito come di valore?”.
Come puoi ben capire, entriamo in un ambito non solo tecnico, ma anche psicologico e comportamentale, dove gli elementi di un business, del pubblico e del mercato si influenzano tra loro, e dove ogni fattore potenzia o depotenzia quello a cui è collegato.
Per rispondere appieno alle domande che ho espresso poc’anzi, non possiamo occuparci solo di tecniche e strategie che servono ad aumentare l’autorevolezza, la reputazione e la notorietà di un’azienda. Sebbene siano importanti, non sono gli unici elementi su cui concentrare la nostra attenzione. Dobbiamo invece considerare le singole parti materiali e immateriali dello scenario complessivo, perché tutte sono in rapporto fra loro, contribuendo a creare prodotti, servizi e brand di valore, che i consumatori possono gradire e premiare.
Non sto dicendo che lo slogan di una campagna pubblicitaria non sia rilevante o necessario, ma il marketing che si concentra solo sui sistemi da utilizzare per proporsi al pubblico è limitato e poco funzionale. Un buon imprenditore inizia a pensare alle strategie di comunicazione e a come conquistare il mercato già nella fase di ideazione e creazione di un prodotto, e non solo per il lancio di un brand o di un articolo.
È in questo senso che l’ambito è molto vasto, e le attività da mettere in campo possono essere davvero tante. Anche le azioni che vengono attuate per fidelizzare i clienti già acquisiti, ad esempio, rientrano in quest’argomento.
Il risultato di un efficace marketing globale, se gestito bene e in modo continuativo, si traduce in un aumento costante del numero di clienti soddisfatti, ripercuotendosi inevitabilmente sul fatturato o gli incassi. Tutto ciò può avvenire a condizione di: 1) mettere al centro del tuo business il consumatore, e 2) curare il valore del prodotto che vendi, concetto che ho già espresso più volte, ma che non smetterò mai di ricordare.
Il marketing anche nei singoli dettagli
Quando consegni nelle mani di una persona il tuo biglietto da visita o un gadget affinché si ricordi di te, fai già un’azione di marketing. Pubblicare un post su Facebook, proporre appuntamenti tramite telefonate, inviare una e-mail ai tuoi clienti per promuovere un evento, posizionare bene un sito nei motori di ricerca, ecc. sono anch’esse azioni che operano entro i confini del marketing. In modo indiretto, lo sono anche altre attività come curare i rapporti con i propri collaboratori, dedicare tempo e risorse all’innovazione, alla formazione e alla ricerca e creare un ambiente di lavoro stimolante, poiché tutte concorrono all’atto finale di ottenere servizi e beni da proporre ai consumatori. In questa prospettiva, il marketing non è solo visto come una strategia per posizionare un prodotto sul mercato, ma piuttosto come un sistema in cui ogni singolo dettaglio di un business ha la sua rilevanza.
Acquisire e conquistare
Visto sotto un altro punto di vista, il marketing ha il fondamentale scopo di acquisire e conquistare. Acquisire clienti, buona reputazione, ordini, contratti e notorietà. Conquistare quote di mercato, la fiducia dei clienti, la collaborazione dei dipendenti e la simpatia delle persone. Tra un’azienda e il suo pubblico c’è sempre di mezzo il marketing, buono o scadente che sia, ed è su questo terreno che molte volte si decidono le sorti di un’impresa e il suo successo.
Dirò una cosa banale e scontata, ma, se escludiamo il dolo e la premeditazione, il principale motivo che porta le aziende e le attività commerciali al fallimento o alla chiusura, risiede proprio nella loro incapacità di mettere in atto efficaci sistemi di comunicazione, promozione e fidelizzazione. Pur essendo tre semplici parole, intorno a esse ruota un interno universo di strategie, tecniche e competenze indispensabili per il successo aziendale.
In questo libro faremo un bel percorso insieme e analizzeremo molti aspetti dell’argomento. Se avrai la pazienza di leggerlo fino alla fine, ti garantisco che otterrai una visione molto chiara su quali siano i fattori che contribuiscono all’espansione di un’attività e quelli che invece ne causano la sua contrazione e il declino.
A chi può essere utile
Questo libro può risultare utile a tutte quelle persone che:
Il campo d’azione è davvero vasto e le applicazioni ancora di più. Mettiamoci dunque al lavoro.
Dal sito web www.skuola.net
“Il marketing è nato in America come una nuova filosofia che ha rivoluzionato le imprese, ponendo il consumatore finale al centro delle attività aziendali. Infatti, prima che si diffondesse, data l’abbondanza di domanda, l’imprenditore si concentrava principalmente sul prodotto e sulle vendite. Successivamente, con la nascita di un numero crescente di aziende e l’aumento della concorrenza, ha cominciato a preoccuparsi maggiormente di rispondere alle aspettative del consumatore e del suo soddisfacimento”.
Curiosità...
Domanda che in passato mi hanno posto alcuni miei clienti imprenditori:
Il marketing non rischia di essere una perdita di tempo?
Risposta:
No, nella maniera più assoluta. Tutte le aziende e attività di successo attuano piani e strategie di marketing.
Ci sono, invece, tre pericoli da scongiurare: 1) il disinteresse totale per l’argomento, 2) il mancato utilizzo di strumenti efficaci e moderni per trovare nuovi clienti e fidelizzarli, e 3) l’uso di mezzi e metodi obsoleti e sorpassati in un mercato sempre in evoluzione. Tutti questi fattori possono facilmente causare il declino di un’attività. Il settore sta inoltre evolvendo molto rapidamente. La pubblicità tradizionale, ad esempio, sta perdendo il ruolo centrale che aveva un tempo. Sempre più aziende spostano i loro investimenti pubblicitari dai canali tradizionali a quelli online. Strumenti come il volantino, la pubblicità radiofonica e la partecipazione alle fiere, pur avendo ancora una loro utilità, vengono da molti abbandonati a favore della pubblicità sul web. Oggi si preferisce avere un sito internet con un ottimo posizionamento sui motori di ricerca, inviare notifiche tramite le app, pubblicizzarsi sui social media, attuare campagne di SMS marketing, ecc. Non utilizzare questi mezzi o adoperarli male può comportare una mancata crescita per molte tipologie di attività, oltre alla perdita di posizioni di mercato e opportunità.
Studiare marketing è certamente un’attività impegnativa che richiede un investimento di energie e denaro, ma è assolutamente utile e necessaria se si vuole rimanere attivi in un mercato sempre più competitivo e tecnologico.
Quindi, per concludere, dedicarsi al marketing non è una perdita di tempo. Trascurarlo, o non avere un ufficio che se ne occupi, può invece portare a conseguenze decisamente spiacevoli.